Come scegliere gli scarponi da snowboard
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Come scegliere gli scarponi da snowboard

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Come scegliere gli scarponi da snowboard: guida completa

Gli scarponi da snowboard sono il punto di connessione diretto tra il rider e la tavola. Nessun altro elemento dell’attrezzatura influisce in modo così evidente su comfort, controllo, precisione e progressione tecnica. A Pleasures Milano lo diciamo da sempre: puoi avere la miglior tavola e i migliori attacchi, ma con lo scarpone sbagliato non vai da nessuna parte.

Quando si parla di scegliere gli scarponi, è molto importante valutare ogni dettaglio, soprattutto quando si tratta del comfort e della precisione sulla tavola. La scarpetta interna gioca un ruolo chiave: un buon paio di scarponi da snowboard devono essere comodi fin dalla prima calzata.

L’importanza quando si acquista per la prima volta è capire se è meglio un flex medio o un flex morbido, in base al proprio livello. Uno scarpone da snowboard adatto parte sempre dalla misura giusta, che può essere determinata considerando punta e tallone.

Anche il sistema di chiusura, come i lacci tradizionali o altri sistemi di allacciatura, è tra le parti più importanti. Tra i migliori consigli per scegliere, ricordati che lo scarpone deve prendere la forma del piede.

In questa guida completa, basata sull’esperienza reale maturata in negozio e in montagna, ti spieghiamo come scegliere lo scarpone da snowboard giusto, evitando errori comuni e acquisti sbagliati. Non teoria da catalogo, ma pratica vera.

Rider che tiene uno scarpone da snowboard in mano e indica sicurezza e fiducia nella scelta dello scarpone giusto

Scegliere gli scarponi da snowboard in base al livello di esperienza

Il primo criterio fondamentale per scegliere uno scarpone da snowboard è il livello reale di esperienza del rider. Non quello che vorresti avere, ma quello che hai davvero.

Questo perché lo scarpone deve lavorare in sinergia con tavola e attacchi, creando un set equilibrato che ti permetta di migliorare senza limitarti o affaticarti inutilmente.

Un rider principiante dovrebbe sempre orientarsi verso scarponi con flex morbido o medio-morbido, generalmente compreso tra 3 e 4.

Questo tipo di flessibilità permette allo scarpone di essere più permissivo, assorbendo errori di postura, ritardi nei cambi di lamina e movimenti poco puliti. Uno scarpone troppo rigido per un principiante trasmette male le sensazioni, affatica rapidamente e rende l’apprendimento più lento e frustrante.

Man mano che si progredisce verso un livello intermedio, il flex ideale sale verso valori 5–6. In questa fascia lo scarpone diventa più reattivo, sostiene meglio la caviglia e permette una trasmissione più diretta degli impulsi alla tavola, senza però sacrificare il comfort.

È la scelta perfetta per chi gira in pista, fa prime uscite in park o comincia a esplorare l’all mountain.

I rider avanzati ed esperti, invece, possono spingersi su flex rigidi (7–10). Qui entriamo in un mondo dove lo scarpone diventa uno strumento di precisione: risposta immediata, massimo supporto, controllo totale ad alte velocità. Ma attenzione: uno scarpone rigido non perdona errori e non è adatto a tutti.

A Pleasures Milano consigliamo sempre di scegliere lo scarpone in base a dove sei oggi, non a dove pensi di arrivare tra due stagioni.

Il giusto flex degli scarponi per ogni stile di riding

Il flex è uno degli elementi più sottovalutati, ma anche uno dei più determinanti nella scelta degli scarponi da snowboard. Non si tratta solo di rigidità, ma di come lo scarpone reagisce ai movimenti del piede, di quanta energia restituisce e di quanta libertà di movimento concede.

Nel freestyle e nel park, uno scarpone con flex morbido è quasi obbligatorio. Serve sensibilità, libertà, possibilità di muovere caviglie e ginocchia in modo fluido. Un flex morbido permette press, rotazioni più naturali e assorbe meglio gli impatti su rail e salti. Inoltre, riduce lo stress sulle articolazioni durante atterraggi ripetuti.

Nel mondo all mountain, il flex ideale è intermedio. Qui lo scarpone deve saper fare tutto: pista, bordo pista, qualche salto, qualche giornata in powder. Serve un equilibrio tra sostegno e comfort. Un flex medio permette di carvare con precisione, ma anche di surfare senza sentirsi ingabbiati.

Nel freeride e backcountry, il discorso cambia. Serve supporto, reattività e stabilità. Uno scarpone medio-rigido o rigido trasmette immediatamente il movimento alla tavola, fondamentale su pendii ripidi, neve variabile e alte velocità. Qui il flex aiuta anche a proteggere caviglie e ginocchia quando il terreno diventa impegnativo.

Nel race e carving, infine, il flex rigido è imprescindibile. Precisione assoluta, risposta immediata e massimo controllo in conduzione. È un utilizzo specifico, per rider esperti e consapevoli.

Snowboarder che scende in pista con scarponi dal flex adeguato al proprio stile di riding

Com’è fatto uno scarpone da snowboard: struttura e componenti

Capire com’è costruito uno scarpone da snowboard è fondamentale per fare una scelta consapevole. Ogni componente ha una funzione precisa e influisce direttamente su comfort, prestazioni e durata.

La parte esterna, chiamata outer boot, è lo scafo che fornisce struttura e protezione. Può essere realizzato in materiali sintetici, tessuti tecnici o pelle trattata. Qui troviamo la linguetta, che sostiene la tibia e distribuisce la pressione, e il sistema di chiusura, che determina la precisione della calzata.

All’interno troviamo la scarpetta (liner), vero cuore dello scarpone. È responsabile del comfort termico, della tenuta del tallone e del supporto della caviglia. Nei modelli di qualità, il liner è termoformabile, cioè si adatta alla forma del piede con il calore, migliorando calzata e comfort.

Il plantare supporta gli archi plantari e assorbe gli impatti, mentre la suola esterna garantisce grip sulla neve e ammortizzazione durante la camminata e la riding.

Uno scarpone funziona bene solo quando tutte queste parti lavorano insieme.

Scarpone da snowboard aperto che mostra la struttura esterna, la scarpetta interna e l’insole

Sistemi di chiusura: lacci, BOA® e speed lace

Il sistema di chiusura di uno scarpone da snowboard non è un dettaglio secondario: influisce direttamente su comfort, precisione, reattività e controllo, oltre che sulla facilità di utilizzo durante la giornata.

Una chiusura corretta permette allo scarpone di lavorare in modo uniforme, evitando punti di pressione, giochi indesiderati del piede e perdite di energia nella trasmissione dei movimenti alla tavola.

Ogni sistema nasce per rispondere a esigenze diverse: c’è chi cerca massima personalizzazione, chi vuole rapidità, chi pretende precisione assoluta anche in condizioni estreme. Non esiste un sistema migliore in senso assoluto, ma esiste quello più adatto al tuo stile di riding, al tuo livello e alle tue abitudini in montagna.

Vediamo nel dettaglio i principali sistemi di chiusura utilizzati negli scarponi da snowboard moderni.

Scarpone da snowboard appoggiato sulla neve, vista generale senza dettaglio dei sistemi di chiusura

Come funziona il sistema BOA® (mono BOA e doppio BOA)

Il sistema BOA® Fit System utilizza cavetti in acciaio ad alta resistenza e rotelle di micro-regolazione per stringere lo scarpone in modo rapido, preciso e uniforme. È uno dei sistemi più apprezzati per la sua comodità, soprattutto quando fa freddo o quando non si vogliono togliere i guanti.

Negli scarponi mono BOA, una sola rotella gestisce l’intera chiusura dello scafo. Questo sistema è semplice, veloce e molto intuitivo. È ideale per rider principianti e intermedi che cercano praticità e una regolazione immediata senza troppe complicazioni. Tuttavia, la regolazione è unica: non puoi differenziare in modo netto avampiede e gambetto.

Gli scarponi doppio BOA, invece, rappresentano un livello superiore. Le due rotelle permettono di regolare separatamente:

• la zona inferiore (avampiede)

• la zona superiore (caviglia e tibia)

Questo consente una personalizzazione molto più precisa, migliorando il supporto del tallone e la sensibilità in conduzione. È un sistema molto apprezzato da rider intermedi ed esperti, soprattutto in all mountain, freeride e carving.

Dal punto di vista della durata, i sistemi BOA moderni sono estremamente affidabili. I cavetti possono essere sostituiti e le rotelle sono progettate per resistere a stress elevati.

Da Pleasures Milano selezioniamo solo modelli BOA testati sul campo, perché una chiusura rapida deve essere anche solida e sicura.

Scarpone da snowboard con sistema di chiusura doppio BOA per regolazione precisa e uniforme

Come si utilizza lo speed lace

Lo speed lace, chiamato anche allacciatura rapida, è un sistema che utilizza tiranti indipendenti per la parte inferiore e superiore dello scarpone. È pensato per chi cerca velocità di utilizzo, leggerezza e una tensione costante durante tutta la giornata.

A differenza del BOA, lo speed lace utilizza lacci sintetici ad alta resistenza che scorrono all’interno di guide dedicate. Con un semplice gesto si può stringere rapidamente lo scarpone e bloccare la tensione. Questo sistema è molto apprezzato nel freestyle e nel park, dove il rider tende ad aprire e chiudere spesso lo scarpone.

Uno dei principali vantaggi dello speed lace è la sensazione più “naturale” rispetto al BOA: la pressione risulta meno concentrata e più simile a quella dei lacci tradizionali, ma con una velocità nettamente superiore. Inoltre, è generalmente più leggero e flessibile, caratteristica che lo rende ideale per scarponi con flex medio-morbido.

Di contro, richiede un minimo di attenzione nella regolazione iniziale e può risultare meno immediato per chi è alle prime armi. Una volta regolato correttamente, però, garantisce comfort costante e affidabilità per tutta la giornata.

Scarpone da snowboard con sistema speed lace allacciato per una chiusura rapida e leggera

Scarpone con lacci tradizionali

Il sistema a lacci tradizionali resta ancora oggi una scelta molto amata, soprattutto da rider freestyle e puristi. Il motivo è semplice: offre la massima personalizzazione possibile. Puoi stringere di più in un punto e meno in un altro, adattando lo scarpone in modo millimetrico alla forma del tuo piede e al tuo stile di riding.

I lacci richiedono più tempo e manualità rispetto a BOA e speed lace, ma in cambio offrono un controllo totale sulla calzata. Sono particolarmente apprezzati da chi passa molte ore in park, jibbing e street, dove sensibilità e feeling sono fondamentali.

Dal punto di vista dell’affidabilità, i lacci tradizionali sono semplici, robusti e facilmente sostituibili. Inoltre, permettono di intervenire anche durante la giornata per micro-regolazioni, cosa che alcuni rider preferiscono rispetto ai sistemi meccanici.

Snowboarder che tiene in mano uno scarpone da snowboard con lacci tradizionali

Come scegliere la scarpetta interna: il comfort reale

La scarpetta interna, o liner, è l’elemento che fa davvero la differenza tra uno scarpone mediocre e uno scarpone eccellente. È la parte che entra in contatto diretto con il piede e determina comfort, isolamento termico, precisione e supporto.

I migliori liner sono termoformabili: grazie al calore si modellano sulla forma del piede, riducendo i punti di pressione e migliorando la tenuta del tallone. Una scarpetta ben adattata permette di guidare con meno sforzo e maggiore controllo, evitando affaticamento inutile.

La tenuta del tallone è cruciale. Se il tallone si muove all’interno dello scarpone, perdi precisione e sovraccarichi la gamba. Per questo molti brand integrano sistemi di bloccaggio specifici, rinforzi laterali e allacciature interne dedicate.

Anche l’ammortizzazione gioca un ruolo fondamentale. Materiali come EVA, poliuretano o inserti in gel assorbono vibrazioni e impatti, proteggendo articolazioni e schiena, soprattutto nelle giornate lunghe o in riding aggressivo.

Infine, il plantare: un buon insole supporta correttamente gli archi plantari (mediale, laterale e trasverso) e migliora la postura. Molti rider sottovalutano questo aspetto, ma una scarpetta ben supportata cambia completamente la sensazione sulla tavola.

Scarpetta interna da snowboard con focus sulla zona del tallone per comfort e tenuta

Materiali e qualità: come scegliere i migliori scarponi

Risparmiare sugli scarponi è quasi sempre un errore. Sono l’elemento che indossi più a lungo e che subisce più stress. Materiali di qualità significano durata, comfort e prestazioni costanti nel tempo.

Ogni brand sviluppa soluzioni proprietarie: rivestimenti impermeabili, trattamenti antibatterici, strutture di supporto avanzate. Alcuni utilizzano pelli trattate, altri tessuti tecnici ad alta resistenza o esoscheletri in poliuretano per ottimizzare il flex e la reattività.

Esistono scarponi soft e hard:

• gli scarponi soft sono i più diffusi, comodi, versatili e adatti a freeride, freestyle e all mountain

• gli scarponi hard sono pensati per race e carving estremo, con compatibilità limitata ad attacchi alpine

Da Pleasures Milano selezioniamo solo scarponi che superano test reali, non solo schede tecniche. Il comfort deve durare nel tempo, non solo nei primi giorni.

Operatore in azienda Union mentre cuce uno scarpone da snowboard con materiali di alta qualitativa

Le suole: grip, ammortizzazione e materiali

La suola è spesso sottovalutata, ma ha un impatto enorme su comfort e sicurezza. Le suole moderne sono progettate per offrire aderenza sulla neve, isolamento dal freddo e ammortizzazione durante camminate, risalite e atterraggi.

Molti brand collaborano con aziende specializzate come Vibram®, Pirelli® o mescole proprietarie per ottenere grip elevato e peso ridotto. Materiali come STI Evolution Foam o EVA alleggerita migliorano l’assorbimento degli impatti senza compromettere la sensibilità.

Una buona suola migliora anche la stabilità quando si cammina su superfici ghiacciate o rocciose, aspetto fondamentale nel freeride e nel backcountry.

Suola Vibram di uno scarpone da snowboard che mostra grip e struttura ammortizzante

Come scegliere la misura giusta degli scarponi da snowboard

La misura giusta è quella che tiene il piede fermo senza fare male. Uno scarpone nuovo deve fasciare, non stringere. Da dritti, l’alluce deve toccare leggermente la punta della scarpetta; piegando le ginocchia, il piede arretra e lo spazio si libera.

Se lo scarpone è troppo grande, dopo alcune giornate si “molla” e perdi controllo. Se è troppo piccolo, provoca dolore e affaticamento. È fondamentale provare lo scarpone ben allacciato, simulando la posizione di riding.

Il tallone non deve sollevarsi più di pochi millimetri. Un buon test è camminare e spingere sulle punte: se il piede scivola, la misura non è corretta.

Indossa sempre calze tecniche da snowboard durante la prova. Evita calze spesse: falsano la percezione della misura.

Alcuni rider hanno un piede più largo della media, specialmente nella parte anteriore. Con uno scarpone standard, possono avere compressioni laterali. Questo può causare formicolii o perdita di sensibilità dopo poche discese.

Per questi casi esistono scarponi da snowboard con fit wide, progettati appositamente per offrire più spazio nella parte anteriore del piede senza compromettere supporto e controllo.

Un wide fit non significa uno scarpone più lungo, ma più voluminoso lateralmente, con una pianta più ampia che permette alle dita di distendersi in modo naturale.

Come misurare correttamente il piede (Mondopoint)

1. Appoggia il piede a terra, calza tecnica da snowboard

2. Tallone contro il muro

3. Segna la punta dell’alluce

4. Misura in centimetri

5. Usa quel valore come riferimento principale

Tabella misure scarponi da snowboard con conversione Mondopoint, EU, US uomo, US donna e US kids

❓ FAQ – Domande frequenti sugli scarponi da snowboard

Qual è il flex giusto per uno scarpone da snowboard?

Dipende dal livello e dallo stile.

• Principiante: flex morbido / medio-morbido (3–4)

• Intermedio: flex medio (5–6)

• Esperto: flex medio-rigido / rigido (7–10)

Un flex troppo rigido stanca, uno troppo morbido limita il controllo.

Gli scarponi da snowboard devono fare male all’inizio?

No. Devono fasciare, non fare male.

È normale una leggera pressione iniziale, ma dolore vero = misura sbagliata.

Meglio BOA®, speed lace o lacci tradizionali?

Non esiste il “migliore” in assoluto:

• BOA® → comodità e precisione

• Speed lace → velocità e leggerezza

• Lacci tradizionali → massima personalizzazione (freestyle)

In generale, chi cerca comodità immediata preferisce BOA®, mentre chi ama regolare ogni zona dello scarpone sceglie i lacci tradizionali.

Dopo quante uscite uno scarpone si “molla”?

In genere dopo 5–10 giornate.

Per questo è fondamentale che da nuovo sia ben aderente, soprattutto sul tallone. Questo è normale: i materiali si assestano e la scarpetta interna prende la forma del piede.

Posso usare qualsiasi scarpone con qualsiasi attacco?

No.

La misura dello scarpone deve essere compatibile con l’attacco e il flex dovrebbe essere coerente con tavola e attacchi per mantenere equilibrio nel setup.

Quanto durano degli scarponi da snowboard?

Con utilizzo regolare:

• 80–120 giornate reali

Dipende da materiali, stile di riding e cura. Quando perdi supporto sul tallone o precisione in curva, è il segnale che è ora di cambiarli.

Meglio una mezza taglia in più o in meno?

Se sei tra due misure:

👉 scegli in base al Mondopoint

👉 mai prendere una misura più grande “per comodità”

Snowboarder sulla neve pronto a scendere con scarponi da snowboard correttamente regolati

Pleasures Milano: esperienza reale, non teoria

Da Pleasures Milano lo snowboard non è solo teoria o schede tecniche.

Dal 1999 selezioniamo scarponi testati in montagna, non solo in negozio. Ogni modello che trovi sul nostro shop è scelto per comfort reale, durata e prestazioni, perché sappiamo quanto uno scarpone sbagliato possa rovinare una giornata – o un’intera stagione.

Che tu sia al primo giro di lamina o alla ricerca del setup perfetto, il nostro obiettivo è uno solo: farti uscire dalla montagna con il sorriso e con i piedi ancora freschi.

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